E’ notizia di questi giorni che, dopo l’evento “Désir d’enfant” svoltosi a Parigi il 4 settembre, è stata programmata a Milano la medesima manifestazione dal titolo “Un sogno chiamato bebè” nei giorni 14/15 maggio 2022.

La trovata pubblicitaria per promuovere l’utero in affitto svoltasi in Francia è stata molto contestata dai cattolici e dalle femministe del CIAMS (Coalizione internazionale per l’abolizione della maternità surrogata) che riunisce associazioni in difesa dei diritti umani presenti in 13 Paesi (cfr. “Avvenire” del 3 e 8 settembre) .

La programmata manifestazione di Milano si svolgerebbe, peraltro, in totale spregio dell’art. 12 della Legge 40 che punisce con sanzioni gravi chiunque “in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità”.

Ci troveremo di fronte alla pubblicità di attività che comprendono lo sfruttamento di donne fragili costrette a vendere il proprio utero per motivi economici e alla divisione forzata madre/figlio prima ancora dell’allattamento!

Segnaliamo, pertanto, l’opportunità che l’autorità giudiziaria intervenga, non appena ve ne siano formalmente le condizioni, nel rigoroso rispetto delle sue competenze nei confronti di una tale eventualità.

Intanto ci risulta che gli stand di “Desir d’enfant”, pubblicizzando la maternità surrogata, prevedono che le gestanti abbiano un prezzo e i donatori di gameti possano essere scelti da un catalogo.

INSIEME chiede al Sindaco di Milano pro tempore e agli altri candidati a tale carica, in vista della prossima scadenza elettorale, dichiarino espressamente il proprio dissenso politico e morale da tale iniziativa ed assumano, fin d’ora, l’impegno ad esercitare la loro eventuale funzione istituzionale in senso fermamente ostativo a tale manifestazione.

E’ ora di dire basta all’equazione DESIDERIO=DIRITTO che sempre comporta la negazione dell’altrui diritto e dignità: la pratica dell’utero in affitto nasconde infatti, sotto il velo buonista, un interesse meramente economico di cui sono portatrici le cliniche specializzate (secondo i citati report di “Avvenire” fino a 150.000 dollari per ogni procedura!).

INSIEME si oppone e si opporrà sempre alla cultura dell’individualismo assoluto, che ci sta rapidamente conducendo a un totalitarismo di nuovo stampo, fondato sulla sistematica distruzione della coscienza critica del cittadino attraverso la maggioranza dei mezzi di comunicazione di massa.

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