Posizioni  sintetiche  del partito INSIEME  e bozza dei punti programmatici (work in progress)

Per suggerimenti di riscrittura (anche per compattizzare in  50-100 parole per ogni posizione)  scrivere a  organizzazione@Insieme-per.it   e verranno interessati i relativi gruppi di lavoro https://www.insieme-per.it/dipartimenti/

Per una visione organica del programma di INSIEM   vedi il documento programmatico https://www.insieme-per.it/wp-content/uploads/2020/10/Documento-politico-programmatico.pdf

 

Partito INSIEME Punti per il programma di INSIEME
POSIZIONE FOCUS

 

1. Lavoro e precarietà
Insieme sostiene il lavoro come bene comune e  fattore umano imprescindibilmente legato alla persona  umana  e quindi come fattore di democrazia e libertà.

Insieme propone la realizzazione di piani industriali orientati ad un  futuro che rischa di diventare distopico anche nell’ambito del lavoro con il prevalere del capitale sul lavoro aumentendo le disuguaglianze invece di diminuirle. Sostiene la dimensione morale del lavoro dignitoso e un ambito assistenziale preferisce la creazione di posti di lavoro ad hoc  rispetto che il sostegno economico all’inoccupazione. Chiede  maggiori investimenti pubblici nel campo della innovazione come fattore democratico per contrastare un potenziale strapotere di soggetti sovranazionali.

Tematica in testa alle priorità di Insieme. Sottolinea la consonanza tra Costituzione e Dottrina Sociale della Chiesa sul valore del lavoro. Rispetto del lavoratore e attenzione ai “diritti sociali” incluso  la casa e un sostentamento dignitoso. Lotta alle disuguaglianze.  Attenzione alla visione  industriale a medio e lungo termine quinti con particolare attenzione  agli investimenti in innovazione  tecnologica Gruppo Lavoro (ref.to  Pertile)

•Riforma della contrattazione sindacale
•Coinvolgimento dei lavoratori negli indirizzi strategici dell’impresa
•Partecipazione dei lavoratori al Cda e agli utili d’esercizio dell’impresa
•Salario minimo
•Disincentivazione della delocalizzazione e della esternalizzazione
•Tutela del lavoro: piano di R&S e di formazione

• (Tutela del lavoro: stop a turni di notte per personale > 55 anni)

• (Tavolo Unico del Lavoro)

Altri interventi programmatici su cui ragionare:

a)        Investimenti sulle nuove tecnologie

b)        Interventi.

c)        AI  europea ?

d)        Politica fiscale ancora legato al salario  del singolo ? relazione tra tassazione del lavoro  e crescita finanziaria per rendita da capitale o posizione dominante (es brevetti, fattori di scala)

e)        Valorizzazione della cooperazione impresa/territorio

f)          Centralità  del  lavoro come tematica europea e non nazionale.

g)         Rafforzamento del ruolo dei corpi intermedi (es sindacato) come fattore democratico contro le disuguaglianze

 

 

 

 

2. Riforma fiscale
Insieme è contrario  alla flat tax, Insieme promuove equità fiscale e sostegno alle famiglie e ai soggetti fragili. Equità fiscale, no flat tax – Semplificazione del sistema fiscale  attuale su base progressiva  con riduzione drastica di eccezioni normative.
–  Reintroduzione tassa di successione per grandi patrimoni  come intervento di di riduzione disuguaglianze.
– Proposta di legge europea per contrasto a utilizzo di paradisi fiscali
– Lotta all’evasione  tramite interventi legislativi che diano maggiore incisività alla fase di  riscossione . No ad ulteriori condoni .
– Studio di fattibilità un sistema fiscale che tenga conto degli impatti  sociali/ambientali delle attività  basato  su reddito di impresa e  non su reddito da lavoro (sotto una certa franchigia) anche tramite utilizzo di aliquote differenziate per settore.
3. Sanità pubblica
Denuncia il collasso del SSN  e  la privatizzazione selettiva delle attività  sanitarie  con maggiori margini di guadagno.  Propone rilancio della medicina territoriale  focalizzata sulla  centralità del paziente  e tal fine ritiene che l’attuale legislazione vada modificata in quanto favorisce l’applicazione di protocolli  inefficienti  (medicina difensiva) Insieme ritiene che Salute e tutele dei fragili abbiano una priorità Rilancio pubblico, medicina territoriale Gruppi   Sanità (Molteni/Galbiati/Rovello/Notarpietro)
– Revisione legislativa per eliminazione  della medicina difensiva. soprattutto per i medici di base
– Creazione, in contesti metropolitani, dei centri di medicina di base per assistenza continuativa e formazione continua medici di base tramite affiancamento a medici più anziani
–  Attuazione di politiche di  lotta allo spreco in ambito sanitario identificando best practices e utilizzo di  costi standard
– Rilancio del Servizo Sanitario Nazionale come base di equità sanitaria
4. Istruzione e università
Ritiene che la povertà educativa  sia  un problema  nazionale  da affrontare con priorità  e  non solo con politiche scolastiche.Sostiene educazione integrale e accessibile, il rafforzamento della scuola pubblica e sostegno alle famiglie.
A livello di potiche scolastiche propone  una maggiore autonomia  scolastica con il  dirigente  selezionato   per concorso  in base a competenze pedagogiche (no tra docenti) e con autonomia di nomina docenti e idem per DGSA sulla base di competenze economico/giuridiche  finalizzata al delle  esigenze didattiche oggi  conseguenti alle scelte economiche.
Tra i temi prioritari di INSIEME la lotta alla povertà educativa  Educazione integrale, scuola pubblica, attenzione alla cultura Gruppo Scuola (Nesta)
– Interventi finalizzati a  togliere vincoli economici e sociali all’accesso a  studi superioti e universitari qualificati.
Sostegno  economico e sociale alle famiglie  con fragilità
– Piano di attuazione progetti specifici tra scuole , enti locali terzo settore  nelle zone a rischio povertò educativa
– Pianificazione a lungo termine delle esigenze formative universitarie  orientate ad una uno sviluppo nel territorio in cui avviene la formazione
Priorità  alla formazione culturale/etica delle persone rispetto alla formazione professionale nella scuola secondaria,  Introduzione della materia di diritto per 5 anni e togliere educazione civica
– Avviare potiche di maggiore integrazione  tra Università/I impresa (rispetto al concetto scuola/lavoro) finalizzate a una formazione e orientata a una professionalizzaione anticipata rispetto ad oggi con riduzione di un anno della istruzione superirore .
-integrazione in ambito scolastico di un anno utilizzato per impegno civile retribuito (volontariato / servizio civile)  o  il servizio militare
5. Immigrazione e cittadinanza
Promuove accoglienza umanitaria e cittadinanza inclusiva, con attenzione ai diritti umani. . Ritiene che la gestione dei flussi a livello Europeo sia fondamentale. Disposta a discutere l’applicazione dello ius soli. Accoglienza umanitaria, cittadinanza inclusiva. Facilitazione dell’inclusione e lotta alla irregolarità residua.  Favorevole allo ius soli.. Sostiene le operazioni di salvataggio  in mare ed contraria ai respingimenti indiscriminati. Gruppo immigrazione (Primo Fonti)
– Proposta a livello Europeo  di superamento dell’accordo di Dublino redistribuzione equa  e gestita dei richiedenti asilo tra i Paesi
– Destinare una quota di PIL (0,8% ?) a sostegno dei paesi più poveri per progetti di lotta alla povertà e investimenti produttivi.
– Sostegno ai Comuni per una gestione dell’anagrafe e dei centri per l’impiego  rivisti in ottica di integrazione dei migranti nel mondo del lavoro e supporto a fragilità  (sanità/scuola)

– sostegno ai Comuni per la gestione dell’emergenza abitativa per gli immigrati per evitare situazioni di degrado
– Revisione  dei trattati bilaterali con quei Paesi dove ciò può implicare il non rispetto dei diritti umani dei migranti
– Sorveglainza attiva  delle forze dell’ordine per una distribuzione armonica  dei migranti nei territori e il contrasto a fenomeni delinqunziali di gruppo
– Progetti specifici di  integrazione tramite  percorsi di alfabetizzazione in lingua italiana e diritto (rivolto specialmente a donne  e bambini)
– Cambio di destinazione d’uso o vendita dei centri di detenzione in Albania

 

 

6. Diritti civili
Propone una visione della famiglia come base  della società e comunità accogliente e solidale. Propone una visione personalistica dell’uomo alla cui luce garantire i diritti a tutti. Contraria all’eutanasia e  promuove l’effettiva tutela della maternità dove oggi la madre, di fronte al tema dell’aborto, è spessolasciata sola alle sue scelte in un clima di burocrazia pittosto che di comprensione e aiuto. Famiglia comunitaria. Personalismo.  No eutanasia, tutela  maternità e in generale rispetto della vita. Possono contribuire i gruppi: Giovani (D’Angelo), Donne (Isa Maggi), Scuola (Nesta) Tavolo Bene Comune (Pierotti)

– Interventi legislativi atti a facilitare  il solidarismo in forma concreta
—  Valorizzazione del ruolo educativo della famiglia nella scuola e nei servizi sociali.
— Detrazioni fiscali e bonus per famiglie con figli, anziani o disabili a carico
— Reti di solidarietà tra parrocchie, enti locali e associazioni per l’accoglienza.. Estensione deducibilità offerte per tutte le attività di solidarietà (incluso parrocchie)
— Incentivi al lavoro flessibile per genitori e caregiver familiari.

– Difesa della dignità umana in ogni fase della vita, dal concepimento alla morte naturale
–Aborto, applicazione prima parte legge 194: più ascolto, consulenza e alternative concrete, meno burocrazia. No  a pillola del giorno dopo.
— Sostegno economico e psicologico alle madri sole, con centri territoriali di aiuto alla vita.
–Promozione delle cure palliative e assistenza domiciliare contro l’eutanasia.

– Proposta a livello Europeo di contrasto a visioni disumanizzanti dell’uomo (transumanesimo, nichilismo , individualismo, eccessivo sfruttamento dati personali/controllo sociale )

 

 

7. Politica estera
Condanna l’aggressione russa  e sostiene l’Ucraina, sostiene una pace equa. Chiede un maggiore impegno diplomatico, a livello Europeo,  per la risoluzione dei conflitti e per evitare le escalation e le  politche di riarmo che sono conseguenti. Sostiene la ripresa dei negoziati per il disarmo nucleare. Disposta al riconoscimento dello Stato di Palestina come azione di pressione in mancanza di una azione diplomatica risolutiva. Invoca una negoziazione sulla risoluzione dell’accordo di Yalta ed è contraria ad ogni suddivisione del mondo in aree di predominio. Sulle orme della sua tradizione cristiana invoca la  rinascita dell’ONU per porre fine a iniziative militari di annessione di altri Stati  e favoririe il dialogo multilaterale Europeista e pro ONU. Pace equa, riconoscimento Palestina. Gruppi di lavoro Europa, Esteri, Ministero Pace (Cotta , Molteni , MF  di Stefano)

Insieme è convinto della necessità di istituire un Ministero della Pace, fondato su due pilastri operativi complementari.

Il primo pilastro è il Corpo Europeo di Pace (CPE), un programma nazionale che recluterà e formerà giovani motivati a partecipare a missioni civili di pace all’estero. La loro formazione si articolerà sia attraverso corsi di laurea magistrale in “Scienze della Pace” istituiti di intesa con il MUR, sia attraverso percorsi di alta formazione per professionisti – giuristi, ingegneri, medici, psicologi – da impiegare in scenari complessi. L’operato dei Corpi sarà coordinato da un Comitato Interministeriale (che coinvolgerà gli Esteri, la Difesa e il Ministero dell’Interno), incaricato di definire i mandati e di lavorare in stretta sinergia con il Servizio Europeo per l’Azione Esterna (EEAS), nel quadro della Politica di Sicurezza e Difesa Comune (PSDC) dell’Unione Europea. Questo Comitato svilupperà protocolli standard per missioni di osservazione elettorale indipendente, di supporto alla società civile locale, di mediazione comunitaria, di protezione dei difensori dei diritti umani e di sostegno psicosociale post-conflitto. La sua azione sarà rafforzata da accordi strutturali con ONG italiane ed europee accreditate, per garantire efficacia e radicamento sul campo.

Il secondo pilastro è la Promozione di un’Economia Disarmata, che richiede un’azione legislativa e di sistema. Insieme propone una legge sul disimpegno dalle armi, vigilata da un’Alta Autorità indipendente con il compito di pubblicare l’elenco ufficiale delle aziende escluse dagli investimenti pubblici e di promuovere fondi “etici”, sottoposti al controllo della Corte dei Conti.

Parallelamente, il partito Insieme propone la costruzione di un’Agenzia per la Riconversione e l’Innovazione di Pace (ARIP), un soggetto pubblico-privato che offrirà alle aziende della difesa consulenza tecnico-finanziaria, ricerca applicata e sgravi fiscali mirati per riconvertire le linee produttive verso tecnologie duali per la sicurezza umana, come la bonifica degli ordigni, le telecomunicazioni resilienti e le energie rinnovabili in contesti fragili. Per orientare il mercato, Insieme sostiene la realizzazione di un sistema di certificazione “Peace-Friendly”, uno standard nazionale con criteri misurabili – dalla catena di fornitura all’uso dei profitti – che consenta alle aziende virtuose di accedere a gare d’appalto agevolate e a marchi di qualità riconosciuti. Infine, Insieme auspica la creazione di un Fondo Sovrano per la Sicurezza Umana, alimentato da una quota degli introiti derivanti dal settore della difesa e dai disinvestimenti, dedicato a finanziare progetti di peacebuilding, di cooperazione allo sviluppo e di start-up innovative nell’economia civile.

 

 

8. Transizione ecologica
Sostiene transizione ecologica come dovere morale, promuove sviluppo sostenibile e lotta allo spreco. Con un approccio graduale propone la modifica del modello sviluppo attuale  per un incremento della solidarietà tra i popoli e la custodia del creato Sviluppo sostenibile, lotta allo spreco – Sostegno agli obiettivi della della Commissione Europea con impegno volto alla semplificazione e applicabilità e sostenibilità sociale  degli interventi
– Promozione di progetti Universitari di valutazione interventi e orientamento di politiche per il benessere delle persone che prevedano un utilizzo ottimale ed equo delle risorse includendo la riduzione dei fabbisogni, la lotta allo spreco in un perimetro mondiale
– Revisone sistema fiscale che tenga conto dell’impatto ambientale  (vedi programma fiscale)

– Proposta a livello europeo di  normativa per sugli  imballaggi alimentari e non, con obiettivo di zero plastica e zero materiali non riciclabili.

 

 

9. Riforme istituzionali
Contraria al premierato, propone democrazia partecipativa e tra i primi a  sostenere  la modifica della legge elettorale in  proporzionale puro. No premierato, democrazia partecipativa. No a partito cattolico identitario. La collegialità e l’autonomia come valori fondamentali. Importanta di un Parlamento eletto con sistema proporzionale. Usa il termine “baricentro”  invece che “centro” perché più appropriato per il sistema attuale. – Proposta di legge elettorale proporzionale  per l’elezione del Parlamento e dei Consigli Comunali (sopra i 15.000 abitanti)
–  Proposta di modifica Costituzionale per l’introduzione della sfiducia costruttiva per il governo e  l’attribuzione al Presidente del Consiglio  dei poteri esecutivi che non richiedono l’approvazione del Parlamento.
– Introduzione  delle preferenze in legge elettorale come contromisura per evitare l’aggiramento della norma costituzionale di divieto del vincolo di mandato.
– Concordare o definire legislativamente una equilibrata suddivisione tra maggiornaza e opposizione degli incarichi degli organismi di controllo (presidenze Camere, Commissioni parlamentari , RAI, Authority di controllo) . No allo spoil system
10 Politiche demografiche e natalità
Promuove politiche  familiari strutturali di modifica del modello di sviluppo  che  favorendo anche la solidarietà intergenerazionale possa contribuire  a un equilibrato livello di  natalità  e accoglienza di migranti. Ritiene propagandistici i bonus, Politiche familiari strutturali. La priorità di INSIEME su lavoro, casa, scuola, salute assieme a sicurezza e vivibilità urbana è orientata alla cura della famiglia come istituto fondamentale della società – Interventi di assicurazione accesso al lavoro e reddito dignitoso a  giovani per facilitare la formazione di famiglie e natalità in età giovanile:
— Piano case  ecologiche (obiettivo  peso affitto su stipedio max 30%)
— Deduzione affitto (con massimale)
– Politiche demografiche per garantire:
—  Diponibilità  case in zone servite da Trasporto pubblico  accessibile per avere una migliore  conciliazione vita-lavoro.
— Accesso gratuito ai servizi di Sanità, Scuola  / faciluitato per altri  i servizi per l’infanzia (es. asili nido)

 

 

11 – Politica economica
    Possibili contributi da :  Gruppo lavoro e innovazione (Pertile)
– Piena integrazione con le politiche economiche e moneterie Europee
– Separazione della funzione  Bilancio e Finanze da quella di Programmazione Economica con lo scopo di un maggiore livello di balance &checks  e il mandato del del pareggio di bilancio.
– Proposta di unificazione del debito pubblico Europeo per riduzione costo debito
– Azioni di riduzione del debito pubblico tramite  riduzione progressiva  della spesa pubblica/PIL  del 5% in 5 anni
– Riequilibrio del sostegno alle imprese mantenendosi a livello europeo con focalizzazione su ritorno economico sul territorio  (con la fine del PNRR serviranno più risorse
– Pensioni: mantenimento del rapporto 50/50 tra contribuzione prevedinziale e trasferimenti da fiscalità generale.
12 – Politiche specifiche  territoriali   e culturali
    Possibili contributi  da:  Gruppo Aree Interne (Esposito)
Gruppo politiche per il Meridione (Barbarisi)
Italiani all’estero (Aufiero)
Tavolo buone pratiche (Pierotti)
Storia e Cultura del Movimento cattolico (Giordano, Ignesti)

 

Riforma dell’apparato dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza e del Soccorso/Difesa Civile: accorpamento /razionalizzazione  dei numerosi corpi che incidono sullo stesso territorio .

 

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